Hakko Ryu L' Hakko Ryu è uno stile di Ju Jutsu fondato il 1 giugno 1941 da Ryuho Okuyama (1902 - 1987), in Giappone. Dopo avere studiato parecchie scuole di Aiki-jutsu, Jujutsu, Iai-jutsu (sciabola), creò nel 1941 il suo proprio metodo, un stile grandemente influenzato dallo Shiatsu, medicina tradizionale giapponese che studiò anche.  Ryu significa scuola, Hakko significa ottava luce, in riferimento al ottavo colore dello spettro solare, l'ultravioletto, invisibile al occhio nudo, ma il cui potere di penetrazione è uguale ai danni che causa. I maestri giapponesi spiegano, da un punto di vista esoterico, che la reale efficacia è invisibile e che viene dell'interno. E' stato concepito per l'applicazione di pressioni sui keiraku, meridiani, del corpo per causare un dolore intenso ma non distruttivo e per fermare la volontà dell'aggressore. Lo scopo delle tecniche del Hakko Ryu è di neutralizzare, controllare e scoraggiare un aggressore con le tecniche che associano il minimo sforzo al massimo dell'efficacia Okuyama ha creato il suo metodo sulla teoria che l'applicazione della tecnica può superare gli attacchi in un contesto di autodifesa. La capacità di controllare al tempo stesso l'aggressore e la situazione sono l'essenza dell' Hakko Ryu. Introdotto in Francia nel 1973, da uno studente giapponese, M. Dogane, 4 Dan, l'Hakko Ryu Jujutsu si sviluppa lentamente, probabilmente a causa del suo rigore eccezionale rispetto alle altre scuole di Jujutsu. Il pioniere e 1° Shihan europeo è il Dottor R. Maroteaux. il quale ottiene il Kaiden Shihan nel 1978 e diventa il capo di fila del Hakko Ryu europeo. L'associazione in Italia si è formata nel 2001 con fulcro a Dolo. Attualmente si effettuano corsi di formazione presso i nostri locali grazie al contributo di Nasciuti Claudio promotore di quest'iniziativa.