Nihon Tai-Jitsu  Portato in Europa dal m°Roland Hernaez 9°dan lo stile si è espanso oltre che in Francia anche nella penisola iberica.La storia del Nihon Tai-Jitsu tradizionale, parte nel Giappone feudale dal secolo IX, con la creazione della scuola DAITO RYU. In questa scuola si usavano forme di combattimento con le differenti armi usate per i Samurai, ed anche un sistema di difesa personale, basato sull'uso delle mani nude , da cui nasce la nostra disciplina. Col passare dei secoli, la scuola Daito Ryu migliorò le sue tecniche ed accrebbe la sua fama, fino ad arrivare alla fine del secolo scorso, epoca Meiji, quando per ordine Imperiale la casta dei Samurai fu sciolta perdendo i suoi privilegi, tra essi l'uso esclusivo delle armi. In quel momento uno degli ultimi maestri della Scuola, SOKAKU TAKEDA, decise di insegnare alle persone non appartenenti al clan, le tecniche di difesa personale della sua scuola, il Tai-JITSU. Tra gli allievi prescelti ai quali insegnò direttamente i segreti della scuola emerse il Maestro MORIHEI UESHIBA, creatore dell'AIKIDO. Il Maestro Ueshiba trasformò l'insegnamento ricevuto del Maestro Takeda in una disciplina pi๠filosofica che marziale, l'Aikido, ma prima di questo trasmise ad alcuni dei suoi alunni gli insegnamenti originali della scuola Daito Ryu. Il Maestro MINORU MOCHIZUKI, fu uno di essi, alunno diretto del Maestro JIGORO KANO (creatore del Judo), fu inviato per questo a studiare con rinomati maestri di antiche scuole di JU-JUTSU, come i Maestri MIFUNE ed UESHIBA. Nel Dojo di questo ultimo conosce e studia sotto la supervisione di TAKEDA SOKAKU. Durante la sua vita studia diverse scuole antiche e stili di combattimento come il Karatè SHOTOKAN con GIGHIN FUNAKOSHI, ed il Karate SHORINJI RYU del Maestro MASAYUKI HISAKATA. Questo conglomerato di conoscenze sfocia in quello che attualmente si conosce come YOSEIKAN o anche come MOCHIZUKI RYU, un stile composto dei seguenti gruppi tecnici: . Kihon Unito di tecniche fondamentali del sistema, schivate, cadute, proiezioni, lussazioni, colpi, strangolamenti ed immobilizzazioni e controlli. Kata Forme di dimostrazione, approssimativamente una dozzina di kata di Aiki-jitsu, judo, karatè, ken-jutsu, iai-jutsu e kobudo. Tai-Jitsu Tecniche di difesa, senza armi. Ne Waza Tecniche al suolo. Randori Pratico di combattimento. Iai-Jutsu Tecniche di sguaino e taglio con la katana. Ken-Jutsu ,Maneggio della katana. Bo-Jutsu . nel 1931, col consenso dei suoi Maestri, apre la sua scuola di Arti Marziali, il Dojo YOSEIKAN in Shizuoka, la sua città natale, e da allora si dedica ad insegnare i differenti BUDO che domina, tra essi il NIHON tai-JITSU, denominazione che si usa per identificare l'antico Tai-Jitsu derivato dal Daito Ryu ed alla sua metodologia attuale di insegnamento. Dal 1951 fino al 1954, il Maestro MOCHIZUKI rimase in Europa, specialmente a Parigi, insegnando la sua tecnica particolare ad un gruppo di allievi, tra i quali il giovane francese JIM ALCHEIK. Quando il Maestro MOCHIZUKI ritornò nel Giappone, il Maestro ALCHEIK viaggiò al Giappone nello spazio di tre anni pià¹, si formò nel Dojo Yoseikan. Al suo ritorno in Francia e fino alla sua morte nel 1961, creò il primo nucleo formale di apprendisti di Nihon Tai-Jitsu europeo; tra essi emergerà , come suo assistente, il Maestro ROLAND HERNAEZ, che alla morte del suo professore, prese le redini del Nihon Tai-Jitsu, organizzando e dando la forma definitiva al metodo europeo di questa Arte Marziale. Il Maestro Hernaez, studioso di diverse Arti Marziali tenne in conto i diversi insegnamenti ricevuti dei suoi maestri nel momento di costruire la metodologia di insegnamento sulla quale si basa attualmente il Nihon Tai-Jitsu. Così gli insegnamenti del suo maestro di Judo, Mikosune Kawaishi, del quale applicò certi concetti metodologici e del suo maestro di Shorinji Kempo, Hirosi Oasaka, del quale incorporò certi aspetti tecnici, fa parte del Nihon Tai-Jitsu attuale. Il Maestro HERNAEZ definisce così i principi fondamentali del Nihon Tai-Jitsu ; gli ATEMIS, o colpi dati con le armi naturali del corpo, su un punto sensibile, rivestono una carta molto importante. In effetti precedono generalmente una tecnica di contrattacco e possono finire anche con una proiezione o una chiave. Le Schivate o Spostamenti, sono indispensabili per la difesa personale, tanto quanto gli atemis. La pratica deve essere eseguita con tutti i particolari , agilità e rapidità , col fine di deviare l'attacco avverso creando un vuoto. L'atemi dato al principio di un'attacco, provocherà una reazione, che permetterà l'incatenamento. Ad ogni attacco, corrispondono un certo numero di difese possibili. L'apprendista di Nihon Tai-Jitsu, li seleziona tenendo in conto i suoi gusti, costituzione fisica e la propria esperienza. PRINCIPI FONDAMENTALI: - ricerca del massimo di efficacia. - Non rimanere in una posizione di pericolo, nel corso della difesa. - Non rimanere mai di fronte all'avversario. - Conoscere bene l'arte degli atemis, come i punti vitali. - Difendersi sempre proporzionalmente all'attacco ricevuto. - Non dimenticare durante l'allenamento che la difesa reale, si pratica in abiti civili ed in un altro luogo che non è il tatami. - Il profondo rispetto alla vita, deve incitare il taijitsuka, a controllare al massimo le sue tecniche, in modo che costituisca un esempio.

Nel Nihon Tai Jitsu infatti, viene tutt’oggi portato avanti il notevole bagaglio di tecniche di leva articolare e rottura (kansetsu waza), proiezione (nage waza), strangolamento (jime waza), immobilizzazione (katame waza), contro tecniche (kaeshi waza) e di percussione (atemi waza) che pongono questa scuola tra i più completi esempi di combattimento a mani nude. Pur continuando a portare avanti un insieme di forme (kata), alcune delle quali molto remote, il maestro Mochizuki poneva particolarmente accento a due aspetti da lui considerati assolutamente prioritari nello studio di un ko ryu: L’efficacia e la realtà, cercando inoltre di divulgare e proporre la conoscenza di questa scuola secondo uno degli insegnamenti preferiti da Mochizuki Sensei: “jita kyo ei”, mutualità e reciproco soccorso. Il Gyoku Shin Ryu JuJutsu
Il Maestro Mochizuki Minoru, prima di divenire allievo di Daito Ryu Aikijujutsu presso il maestro Ueshiba, studiò presso Sanjuro Oshima Sensei un’altra antica forma di jujutsu, il Gyoku Shin Ryu, ottenendo nel 1924 il kirishi mokuroku. Di questa scuola, specializzata nelle sutemi waza (tecniche di sacrificio) oggi rimangono un numero non rilevante di tecniche. Ciò nonostante, per volere di Mochizuki Sensei, questo antico stile viene ancora oggi insegnato a coloro che praticano il Nihon Tai Jitsu. Lo studio di questa scuola deve però essere rigorosamente separata da quella del Daito Ryu Aikijujutsu e mai confusa con essa.

La "Federazione Italiana Nihon Tai Jitsu"è diretta da Daniele Mazzoni, unico responsabile in Italia.

Minoru Mocizuki

Roland Hernaez 

Mazzoni Daniele

Nasciuti Claudio